Web 1.0 - Web 2.0 - Web 3.0
Introduzione
Il termine WEB 2.0 – di uso ormai comune – indica "uno stato dell’evoluzione del World Wide Web rispetto alla condizione precedente" [fonte: Wikipedia]
Per capire, in estrema sintesi, l’evoluzione e quindi il significato di questo termine dobbiamo iniziaredal WEB 1.0. Non che all’inizio si chiamasse proprio così,il suffisso 1.0 è stato poi aggiunto a posteriori, per differenziare questa prima tipologia di Web rispetto alle evoluzioni successive.
Il WEB 1.0 era caratterizzato dalla presenza di siti web statici: in pratica l’utente poteva visitare i diversi siti web, navigare tra le pagine, leggerne i testi e fruirne i contenuti, passare da un sito a un altro tramite i link cioè tramite i collegamenti ipertestuali eventualmente presenti tra un sito e un altro. La ricerca di informazioni veniva effettuata grazie ai motori di ricerca che davano – come risultati – una serie di pagine/siti rispondenti a quanto cercato. L’utente non poteva in alcun modo interagire con i contenuti dei siti: li doveva fruire così com’erano.

Da un punto di vista strettamente tecnologico, il WEB 2.0 non è caratterizzato da particolari innovazioni. Più semplicemente sono state “messe insieme” ed usate in modo diverso tecnologie in parte già esistenti e in parte nuove. Quello che maggiormente conta è che con il WEB 2.0 si passa da un web statico a un web dinamico e sociale: l’utente non è più solo un semplice fruitore di contenuti, ma li crea direttamente (o contribuisce a crearli) e li condivide.
Nel cosiddetto WEB 1.0, un piccolo numero di autori creava pagine web per un largo numero di lettori. Nel WEB 2.0 è entrato il concetto di comunità online tra utenti, distinte in base al tipo di mezzo di comunicazione adottato:
“uno a uno / a pochi” (e-mail o chat),
“uno a molti” (blog, social network)
“molti a molti” (wiki, rss).
